Filtro di rete KT 2


Filtro di rete KT 2

HIGH END AUDIO & VIDEO POWER SUPPLY NOISE FILTER


Visionary design

Realizzare il più efficace e completo filtro di rete per l’audio video, questo è stato l’obiettivo. Il rumore sulla rete elettrica che è sempre più presente e rilevante ai nostri giorni, ora non è più un problema col filtro di rete KT2. Come in tutti i progetti Domaudio, sono stati analizzati e risolti i limiti dei prodotti in commercio creando così un rivoluzionario strumento che elimina i disturbi presenti anche in banda audio, non riduce la dinamica musicale, permette la messa in fase di tutte le apparecchiature, elimina la componente continua. In definitiva rende la riproduzione audio più gradevole e realistica e le immagini video più delineate e naturali; tutto con eccezionale precisione, affidabilità e valore nel tempo.

Revolutionary engineering

Con la rivoluzionaria centralina elettronica EQU (Electronic Quantum Unit) progettata da Domaudio si ha un preciso ed istantaneo controllo di tutti i parametri dell’alimentazione.

  • All’accensione il LED blu sul frontale indica se il KT2 è collegato in fase e se è presente la connessione di terra.
  • Tutte le apparecchiature collegate al filtro possono essere messe in fase effettuando, in modo facile e intuitivo, un semplice test (*).
  • Le sovratensioni dannose vengono saturate.
  • In caso di tensione inferiore a 200V, il KT2 toglie l’alimentazione alle apparecchiature comandate salvaguardandole. In particolare vanno menzionati i tubi termoionici che si danneggiano a tensioni inferiori a quelle prestabilite.
  • Filtraggio radiofrequenza, di modo comune e modo differenziale, in ingresso e in uscita con celle poste direttamente nella presa IEC, l’unico modo efficace per confinare la radiofrequenza fuori dal contenitore del filtro e non contaminare i componenti interni.
  • Il particolare filtro a celle armoniche posto in parallelo ha molte particolarità:
    • Intanto essendo posto in parallelo non causa cadute di tensione e quindi limitazioni della dinamica musicale. Negli impianti audio sono assolutamente da evitare i classici filtri di rete seriali in quanto gli assorbimenti di corrente presentano picchi molto elevati che creano grandi perdite.
    • Si connette appena si inserisce il KT2 alla rete elettrica così è efficace per tutte le apparecchiature collegate alla la rete dell’abitazione anche a KT2 spento.
    • Agisce distruggendo i disturbi trasformandoli in calore a differenza dei normali filtri che semplicemente li sfasano lasciandoli circolare in rete o peggio li scaricano sul collegamento di Terra alterandone il potenziale locale con conseguenti correnti parassite sui ritorni dei cavi di segnale.
  • L’originale avvio graduale delle apparecchiature comandate dal filtro comporta una riduzione dello stress elettrico-meccanico e una maggiore affidabilità e durata delle stesse.
  • Esatta gestione della terra delle apparecchiature che unita all’uso di cavi di alimentazione della stessa lunghezza e tipo permette (insieme alla corretta messa in fase) di ridurre drasticamente le differenze di potenziale tra le apparecchiature e quindi i problemi audio-video inerenti le correnti nelle schermature e ritorni dei cavi di segnale.
  • Filtro della componente continua, dannosa perché satura i grandi trasformatori toroidali portandoli a lavorare fuori dalle condizioni previste e facendo generare loro vibrazioni elettro-meccaniche.
  • Prese d’uscita Schuko con connettori scelti per la migliore affidabilità e non per cosmetica o moda.
  • Contenitore completamente in alluminio e di contenuta profondità per garantire lo spazio esterno necessario alle connessioni dei cavi d’alimentazione.


Le funzionalità esclusive del filtro di rete KT2 sono:

12 prese d’uscita, così suddivise:

  • 4 prese dirette, per le apparecchiature che necessitano sempre di tensione (come ad esempio gli amplificatori Domaudio a batteria)
  • 8 prese comandate con avvio graduale di cui 4 col filtro sulla continua per le amplificazioni tradizionali
  • Led per riconoscimento fase e presenza terra
  • Presa dedicata per il controllo della fase delle apparecchiature
  • Potenza audio gestita 8000W, continuativa 3700W. Sono indicate entrambe le potenze perché, come si sa, con la musica la potenza richiesta è molto variabile e la potenza effettiva è quindi molto più bassa.
  • Protezione da sovratensione e sottotensione
  • Filtraggio EMI (ElectroMagnetic Interference)
  • Filtraggio dalla audiofrequenza in su con celle armoniche dissipanti
  • Alimentazione 230V 50 Hz. Consumo in stand by 1,2W. Consumo in On 2,6W.
  • A richiesta versioni a 100V o 120V, 50 o 60 Hz
  • 10 anni di garanzia come tutti i prodotti DomaudioHigh End e DomaudioPro Tech.

Procedura per la messa in fase del KT2:

Alimentare il KT2 collegandolo alla rete elettrica.

Premere il pulsante posto sul frontale, se il LED blu posto sopra al pulsante si accendere il KT2 è in fase.

Se il LED blu rimane spento occorre invertire il verso della spina del cavo d’alimentazione del KT2.

Se il LED blu non si accende mai ma il KT2 si, vuol dire che non è presente il collegamento di terra.

Senza collegamento di Terra, soprattutto per ragioni di sicurezza, non si deve usare nessuna apparecchiatura.


(*) Procedura per eseguire il test della fase delle apparecchiature da collegare la KT2

Procedere a KT2 spento ma alimentato ed in fase, come indicato nella procedura di messa in fase del KT2.

L’apparecchio da controllare deve essere scollegato dagli altri apparecchi (cavi di segnale scollegati).

Col cavo d’alimentazione scelto collegare l’apparecchio da mettere in fase alla presa dedicata al test che è la prima a sinistra nel pannello posteriore del KT2.

Premere il pulsante sottostante e controllare i LED.

Se si accende il LED verde spostare la spina in una delle dodici prese mantenendo lo stesso verso.

Se si accende il LED rosso spostare la spina ruotandola di 180 gradi.


Cosa si intende col temine “messa in fase” di una apparecchiatura

La terminologia è fuorviante perché si tratta di minimizzare le correnti parassite che circolano nei ritorni dei cavi di segnale e interferiscono quindi col segnale musicale degradandolo. Non essendo quasi mai uguale l’entità di questa corrente, esisterà un verso di inserimento della spina preferenziale.


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